Manutenzione e ripristino dell'isolamento a cappotto

Manutenzione del cappotto termico

I primi isolamenti a cappotto in Italia sono stati realizzati negli anni ‘70/’80, generalmente con uno spessore medio di 2/3 cm e materiali non in linea con gli standard attuali. Dopo tanti anni, vista la bassa qualità delle realizzazioni, questi rivestimenti hanno bisogno di manutenzione e di interventi di ripristino.

Isoedil interviene sul vecchio cappotto isolante con interventi mirati, che possono essere di tre tipi:

  • Demolizione e realizzazione di un nuovo cappotto
  • Ripristino del cappotto esistente
  • Raddoppio dell’isolamento a cappotto

Demolizione del cappotto esistente

Può convenire optare per la demolizione del cappotto esistente nei seguenti casi:

  • Sistemi a cappotto realizzati 40 o 50 anni fa che ormai hanno terminato il loro ciclo vita
  • Rivestimenti fortemente degradati soprattutto in presenza di rischio di crollo della parete
  • Presenza di nidificazioni di uccelli o roditori che hanno degradato l’isolante al suo interno

È bene tenere presente che la demolizione del cappotto comporta il montaggio del ponteggio e lo smaltimento dei materiali di risulta in apposite discariche, ma se ti affiderai ad Isoedil penseremo a tutto noi.

Ripristino dell’isolamento a cappotto

Per qualsiasi isolamento a cappotto è prevista una manutenzione del sistema ogni 25 anni a causa dell’invecchiamento chimico e meccanico delle superfici. Ogni 2/3 anni è necessaria un’ispezione visiva per valutare eventuali problemi alle pareti.

È importante contattare un tecnico qualificato nel caso fossero presenti sulle facciate:

  • crepe
  • rigonfiamenti
  • lesioni superficiali
  • distacchi dei pannelli
  • muffe e funghi
  • strato di pittura invecchiato
  • tasselli visibili nelle ore di gelo
  • ponti termici
  • intonachino o pittura realizzata non a regola d’arte

Rivolgiti a Isoedil per la corretta diagnosi del problema e il giusto intervento di ripristino. La nostra esperienza ci permette di trovare la miglior soluzione per la manutenzione del tuo rivestimento.

Raddoppio del cappotto

Dal 2021 tutti gli immobili dovranno rientrare nei nuovi parametri previsti dalle Direttive Europee sull’efficienza energetica, che definiscono i requisiti per avere edifici ad energia quasi zero (NZEB=Nearly Zero Energy Building), ovvero ad alta efficienza energetica. Le strutture di nuova costruzione dovranno quindi avere un consumo energetico vicino allo zero, ma questo avrà certamente un impatto anche sugli altri edifici, rendendo sempre più urgente la necessità di un loro adeguamento energetico, anche in funzione del mantenimento del loro valore.

Per migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio e intervenire per la sua riqualificazione, nel caso di sistemi a cappotto con bassi spessori e che non sono tanto deteriorati da richiederne la demolizione, abbiamo a disposizione la tecnica del raddoppio del cappotto.

I suoi vantaggi sono molteplici:

  • Risparmio energetico
  • Nessuna demolizione del cappotto esistente e conseguente spesa di smaltimento
  • Posa facile e veloce
  • Riduzione dei costi di manutenzione dell’edificio
  • Detrazioni fiscali al 65% per singola unità e all’ 85% per i condomini
  • Restyling dell’edificio
  • Aumento del valore dell’immobile

Per poter applicare un sistema a cappotto su uno già esistente è necessario che un tecnico Isoedil verifichi lo stato del sistema con opportuni saggi di ispezione, controllando:

  • Che non ci siano distacchi di pannelli o gravi danneggiamenti che ne compromettano la stabilità
  • Che i pannelli isolanti siano incollati in aderenza alle pareti
  • Che non ci siano danni da infiltrazioni o umidità rilevanti

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