Isolamento a cappotto interno

Il cappotto termico interno

Si parla di rivestimento a cappotto interno quando vengono coibentate le pareti interne, i soffitti, i pavimenti e i sottofondi di un’abitazione. È indicato nei casi in cui non sia possibile realizzare una coibentazione esterna dell’edificio, per esempio quando l’abitazione fa parte di un condominio che non vuole intraprendere lavori di ristrutturazione.

Questo metodo è ancora poco utilizzato in Italia ma permette di risolvere alcune problematiche come ponti termici, condensa, pareti fredde, umidità e muffa.

Isoedil è molto attenta a realizzare questo tipo di interventi solo dopo aver analizzato le cause del formarsi di muffe e condense (ad es. umidità di risalita, infiltrazioni, scarso isolamento dei muri esterni, ponti termici) e dopo aver provveduto ad un ciclo di risanamento delle pareti: sappiamo bene che realizzare un isolamento interno sulla muffa sarebbe come mettere un quadro per coprire un buco nella parete.

Se realizzato nel modo adeguato, l’isolamento termico interno non comporta una riduzione significativa dello spazio abitativo e presenta molti vantaggi:

  • Risparmio del 30/40% sui costi della bolletta
  • Nessun intervento sull’intera abitazione ma solo su parti localizzate
  • Possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali al 65%
  • Non è necessario richiedere nessun permesso per iniziare i lavori
  • La posa è facile e veloce e non c’è bisogno liberare la casa

Tecniche di isolamento a cappotto termico interno:

Contro-parete o controsoffitto con lastra di cartongesso pre-accoppiato ad isolante

Tecnica consigliata per pareti verticali ma non per i soffitti, che consiste nell’applicazione di pannelli pre-accoppiati di isolante (come polistirene o lane minerali) e cartongesso. Isoedil utilizza spessori di cm 2+1, 3+1, 4+1, 5+1, dove la cifra maggiore indica lo spessore dell’isolante.

Dopo l’eliminazione di parti sporgenti come chiodi e tasselli, se il fondo sfarina o la pittura si distacca si procede ad applicare un isolante. Successivamente si applicano alla parete i pannelli pre-accoppiati tramite incollaggio con malta adesiva. Dopo una posa uniforme delle lastre, per garantire maggior stabilità oltre al collante vengono inseriti dei tasselli per il fissaggio meccanico.
Nella fase di finitura viene applicata sulle giunte verticali e orizzontali una garza per lastre in cartongesso, poi si procede alla fase di stuccatura di giunte e tasselli per rendere il fondo uniforme e pronto alla fase di tinteggio con qualsiasi pittura per interni.

Controparete o controsoffitto con orditura metallica

A differenza della posa tramite incollaggio, questa tecnica è leggermente più costosa e complessa. Poiché lo spessore previsto per l’isolamento interno è maggiore ai 4 cm, si consiglia per soffitti e pareti solo se non si hanno problemi di riduzione di spazio.

Per realizzarla viene creata una struttura con guide e montanti in base alle caratteristiche delle pareti o dei soffitti. Successivamente viene inserito l’isolante scelto (polistirene, lana di roccia, sughero, isolanti termo-riflettenti, ecc.) all’interno della struttura, che poi verrà ricoperta con lastre di cartongesso fissate con apposite viti.

La fase di finitura è uguale a quella dell’isolante pre-accoppiato perché il materiale finale è sempre il cartongesso. Dopo la posa della garza microforata nelle giunte si provvederà quindi alla loro stuccatura.
Non è previsto un fissaggio meccanico con tasselli in quanto la struttura metallica è già autoportante.
Alla fine si provvede alla tinteggiatura con pittura per interni.

Isolamento a cappotto con materiali multi-riflettenti

I materiali multi-riflettenti si ottengono dall’unione di materiali riflettenti a materiali isolanti termici come poliuretano, lana di pecora, ecc.). Rispetto agli isolanti termici sintetici o minerali, l’isolamento avviene per irraggiamento grazie allo sviluppo di due intercapedini d’aria.

La coibentazione con materiali multi-riflettenti è consigliata per soffitti, pareti e coperture e garantisce un isolamento termico uguale ad altri materiali e tecniche ma con uno spessore inferiore del pacchetto isolante.

Isolamento interno a basso spessore con Aeropan e Spaceloft

Quando abbiamo la necessità di realizzare un isolamento interno in ambienti con spazio ridotto o in punti difficili da raggiungere, come ad esempio nelle nicchie dietro ai termosifoni, oppure quando non vogliamo modificare l’estetica dell’edificio, possiamo risolvere il problema con l’utilizzo di Aeropan e Spaceloft.

Aeropan è un pannello composto da materiali nanotecnologici in aerogel accoppiato ad una membrana in polipropilene armato con fibra di vetro e additivi speciali, il tutto in soli 10 mm e con una conducibilità termica di 0,013 W/(mK). Viene applicato tramite incollaggio con spatola dentata alle superfici, alle quali poi si applica un ciclo di rasatura con rete di rinforzo e finitura.

Spaceloft è un altro prodotto con materiali nanotecnologici in aerogel, costituito da un materassino ultraleggero e sottile con una conducibilità termica di 0,014 W/(mK). Maneggevole, leggero e traspirante, lo Spaceloft è anche sicuro per l’ambiente in quanto non libera sostanze nocive per la salute.

Pitture ad effetto termico o termo-riflettenti

Le pitture ad effetto termico non sono vere e proprie tecniche di isolamento perché non hanno proprietà termo-isolanti: esse si limitano ad agire sulla temperatura interna delle pareti andando ad uniformarla grazie alla presenza al loro interno di microsfere di vetro che riflettono la radiazione. Per questo il loro impiego viene consigliato per ambienti umidi in cui si forma condensa, come bagni e cucine, in quanto permettono di ridurre il fenomeno della formazione di muffe.

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