Isolamento cassonetti e nicchie

Isolamento dei cassonetti delle tapparelle

Quando si realizza un intervento di riqualificazione energetica è molto importante prendere in considerazione tutti quei punti critici che possono comportare una dispersione termica. Uno dei luoghi che più spesso vengono tralasciati sono i cassonetti delle tapparelle, dove però si verifica una grande dispersione di calore a causa dell’aria proveniente dall’esterno.

Isoedil propone una soluzione pratica ed efficace per isolare i cassonetti tramite il kit Isolarbox a sistema rigido, che permette di realizzare un isolamento perfetto senza opere murarie e beneficiando delle detrazioni fiscali al 65% per la riqualificazione energetica.

I vantaggi dell’isolamento dei cassonetti con Isolarbox sono:

  • Eliminazione degli spifferi d’aria
  • Miglioramento del comfort abitativo
  • Eliminazione di muffa e condensa
  • Miglioramento dell’isolamento acustico

Isolamento delle nicchie dei termosifoni

Il secondo elemento della casa che a volte viene tralasciato durante gli interventi di coibentazione è la nicchia sotto alle finestre o dove sono posizionati i termosifoni. Si tratta di un punto critico, soprattutto nei vecchi edifici degli anni ’60 e ’70 in cui le mura esterne sono sottili e sprovviste di un isolamento a cappotto. La parete esterna in cui alloggia il termosifone viene ulteriormente ridotta per creare la sua nicchia, quindi la dispersione termica in questo punto è molto alta, soprattutto d’inverno quando è in funzione il riscaldamento.

Isoedil propone due soluzioni per l’isolamento delle nicchie dei termosifoni: l’utilizzo di isolante tradizionale (EPS, lana di roccia) oppure di isolante a basso spessore (Aeropan, Aerogel).

La prima soluzione è quella più dispendiosa perché prevede lo smontaggio del termosifone e la realizzazione di opere murarie per la modifica della tubazione del riscaldamento. Il vano porta-termosifone viene poi isolato con uno strato di almeno 4/5 cm di EPS o lana minerale. Infine, si provvede alla rasatura e finitura dello strato isolante e al rimontaggio del calorifero a lavoro ultimato.

La seconda soluzione rende il lavoro di coibentazione delle nicchie più rapido, meno invasivo e meno dispendioso. A differenza della prima soluzione, è necessario solo lo smontaggio dei termosifoni e l’applicazione di Aeropan o di un altro isolante a basso spessore tramite incollaggio. Successivamente si procede alla rasatura del supporto con finitura finale. Lo spessore dell’isolamento è di soli 10 mm ma si hanno le stesse proprietà isolanti dei rivestimenti tradizionali.

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